Suzuki Grand Vitara Marine Concept, presentato al SEMA 2011

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Suzuki grand vitara marine 2012

Presentato al SEMA 2011 di Los Angeles 2011, il Suzuki Grand Vitara Marine è sicuramente uno dei più curiosi modelli in uscita quest’anno fra i concept.
A metà fra un fuori strada e una barca, questo bizzarro anfibio è capace di portarvi praticamente ovunque, non conosce ostacoli e la strada è solo un comodo accessorio del quale piò fare tranquillamente a meno.
Il progetto è stato sviluppato iniseme all’Ohio Tehnical College, il fuori strada compatto denota anche una linea accattivante e accessori d’impatto, come l’imponente parco luci superiore, oltre ad essere provvisto di cappotta removibile per godere in pieno dell’esperienza marina, come fosse un vero motoscafo.

Come accennato, la principale caratteristica del Suzuki Grand Vitara Marine è il motore fuori bordo Suzuki, collegato direttamente all’impianto sterzante, e la conseguente natura acquatica del pianale, completamente stagno, in grado di galleggiare e di tenete il mare quasi come un motoscafo.
Ulteriori accessori da vero selvaggio, come l’imponente bull-bar anteriore, insieme al verricello, denotano la natura pesantemente off-road del mezzo.
Sospensioni speciali e penumatici Toyo pensati per il fuori strada daranno emozioni di guida incredibili anche sui tracciati più duri.
Le indiscrezioni che circolano ammettono che, con questa nuova configurazione di ammortizzatori, dotati di un’estenzione massima più lunga, le precedenti carenze in termini di stabilità sui tracciati difficili, dovrebbero essere state se non risolte, comunque migliorate.
Il peso ovviamente è leggermente maggiore per far fronte ai diversi obblighi di un mezzo anfibio, ma il motore potenziato compensa bene la variazione di peso e le prestazioni su pista rimangono pressochè invariati.

L’assetto dei pesi è un po’ sbilanciato a causa del motore, verso il posteriore, ma gli ingegneri giapponesi hanno cercato di ridistribuire i pesi sul pianale quanto più possibile, cercando di riportarli verso l’anteriore, per minimizzare il rischio di cappottamento su salite particolarmente ripide.
Chiude il bel quadretto di questo prototipo una grafica in linea con la sua natura acquatica, dal sapore molto giovanile e dinamico.
Spiccano alcuni optional particolari come alcuni dei fari superiori a LED, e 2 simpatici schermi interattivi posti nei poggiatesta per i passeggeri. Immancabile per un anfibio il tubo snorkling per prendere far prendere aria al motore durante la fase acquatica.
Ovviamente un prototipo di questo tipo è stato realizzato per attirare l’attenzione di giovani più appassionati e ’smanettoni’, e dobbiamo dire che riesce appieno del suo intento, suscitando fantasie di avventura che non conoscono limiti, ne in terra che in mare. Vedremo se diventerà realtà o rimarrà soltanto un sogno ad occhi aperti.

mer 09/11/2011 da Alessandro Pettiti

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