Pirelli apprezza la pioggia artificiale in Formula 1

L’idea della pioggia artificiale durante i gran premi di Formula 1 piace a Pirelli. La provocazione lanciata da Bernie Ecclestone è stata accolta positivamente dal nuovo fornitore unico di pneumatici in Formula 1. L’approvazione alla contestata proposta è arrivata direttamente da Paul Hembery, direttore del reparto motorsport della Pirelli. Per il gommista milanese non sarebbe una novità correre sotto l’acqua: Pirelli ha testato le nuove coperture da pioggia lungo il circuito di Abu Dhabi grazie al tester Pedro de la Rosa al volante della monoposto Toyota TF109. Secondo Pirelli la pioggia artificiale durante i gran premi di Formula 1 q1waumenterebbe lo spettacolo per il pubblico senza mettere in pericolo l’incolumità dei piloti. Ora la parola passa ai team iscritti al campionato 2011 di Formula 1.
Abbiamo avuto le corse più emozionanti sempre sul bagnato. Quindi, pensiamo a creare un po’ di pioggia. Ci sono autodromi nei quali si può bagnare artificialmente la pista, sarebbe semplice utilizzare questi sistemi anche in altri impianti. Perché non facciamo piovere nel bel mezzo di una gara? Magari per 20 minuti o per gli ultimi 10 giri? Magari con un preavviso di un paio di minuti. La suspense sarebbe garantita e tutti si troverebbero nelle stesse condizioni.
Pensavate che la proposta di Bernie Ecclestone sulla possibilità di far piovere a comando non venisse presa sul serio da nessuno? Sbagliate: Pirelli,il nuovo fornitore di pneumatici per la Formula 1, ha dichiarato apertamente di apprezzare l’idea lanciata da Bernie Ecclestone.
Paul Hembery, direttore del reparto motorsport del gommista italiano, ha espresso un parere positivo al riguardo: Subito dopo i nostri test ad Abu Dhabi ho incontrato Bernie e gli ho detto: perchè non facciamo una gara con il bagnato artificiale? – ha dichiarato Hembery in riferimento ai test condotti da Pedro de la Rosa – Ormai esiste una tecnologia tale che credo sia banale bagnare una pista con un sistema di irrigazione, quindi credo che questa idea non sia così stupida come può sembrare. Per quello che ho potuto vedere ad Abu Dhabi, lo spettacolo sarebbe sicuramente garantito e credo che anche la visibilità non sarebbe un problema, visto che non ci sarebbe il cielo nuvoloso.
Pirelli avrà problemi a sviluppare pneumatici pronti a sopportare rapidi cambiamenti climatici in pista? Hembery sembra tranquillo al riguardo: Dal punto di vista di un gommista non è difficile realizzare delle gomme per una situazione come questa. In passato poi abbiamo sempre visto delle belle gare quando il meteo è stato una variabile imprevedibile, quindi mi domando: perchè no?
gio 03/03/2011 da Simonluca Pini in Pirelli.

















