Fiat Punto 2012, la nostra prova su strada della 1.2 69 CV Easy

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Fiat Punto 2012, le foto della nostra prova su strada

Sono iniziate le vendite del restyling dell’utilitaria italiana e noi abbiamo avuto modo di effettuare in anteprima una prova su strada della nuova Fiat Punto 2012. Dove potevamo provare la nuova vettura del Lingotto se non sulle strade di Torino, la città madre della Fiat?
L’esemplare che abbiamo guidato era una Fiat Punto 2012 3 porte 1.2 69 CV allestimento Easy, colore Rosso Elegante metallizzato. Siamo stati probabilmente i primi a poter provare la vettura, dal momento che il contachilometri segnava solo 7 km al momento della consegna. Andiamo a vedere tutti i dettagli della prova.

Design

C’è da dire che l’aspetto di un’auto differisce, spesso anche molto, tra le foto e la vista dal vivo. Così è stato anche per la Punto 2012: anche se dalle foto ufficiali sembrava già molto più gradevole della Punto Evo, dal vivo l’impressione è ulteriormente amplificata.

Le novità estetiche riguardano il frontale, da cui sono stati eliminati il baffo cromato attorno al logo Fiat e il fascione paracolpi, e il posteriore, da cui è scomparsa la fascia paracolpi. Per dare una ventata di novità è stato introdotto anche un nuovo modello di cerchi in lega a 7 razze doppie da 15 pollici, di serie sull’allestimento Easy da noi provato.

Nuovi anche due colori: il Rosso Elegante, il colore dell’esemplare oggetto della prova, e il Blu Profondo. Del secondo colore c’era un esemplare esposto e vi possiamo confermare che si tratta di una bellissima tonalità, una via di mezzo tra il blu e il verde.

Fiat Punto 2012 prova su strada

Interni

Gli interni della Fiat Punto 2012 sono di sicuro impatto estetico: seppur quasi identici a quelli della vecchia Punto Evo, il design si rivela moderno e funzionale. Di qualità i rivestimenti dei sedili e i materiali della plancia: molto bella, ad esempio, la console centrale in plastica nera lucida.

Rispetto alla Punto Evo sono cambiate le stoffe che rivestono i sedili e il materiale della fascia centrale sulla plancia (in plastica morbida al tatto, tra l’altro). Gli assemblaggi ci sono sembrati curati, per quello che abbiamo potuto vedere.

Degno di nota anche lo spazio interno: abbondante nella zona anteriore, e comunque di buon livello anche nella parte posteriore. Dietro che è alto dovrà fare i conti con un soffitto non proprio altissimo, mentre è molto buono lo spazio per le gambe. Adeguata al tipo di auto, invece, la capacità del bagagliaio.

Scheda tecnica

Delle caratteristiche della Fiat Punto 2012 abbiamo già parlato ampiamente, ma ricordiamo brevemente la scheda tecnica. Tra i propulsori a benzina troviamo: il 1.2 da 69 CV (il motore che abbiamo testato), un 1.4 77 CV, un 1.4 Multiair da 105 (aspirato) e 135 CV (turbo). Tra i diesel la gamma si compone del 1.3 Multijet II, con gli step di potenza da 75, 85 e 95 CV. Rimangono anche le versioni a GPL (EasyPower) e a metano (Natural Power) in abbinamento al 1.4 77 cavalli.
A breve dovrebbe debuttare anche lo 0.9 Twinair bicilindrico turbo benzina da 85 CV che già equipaggia la Fiat 500.

A livello di assetto, troviamo le stesse soluzioni già viste sulla Punto Evo: sospensioni di tipo MacPherson all’anteriore e a ponte torcente al posteriore. La 1.2 69 CV della nostra prova monta freni con dischi autoventilati sull’asse davanti e a tamburo al posteriore: non preoccupatevi però, sulle motorizzazioni più potenti ci sono i freni a disco anche dietro.

Su strada

Fiat Punto 2012 cruscotto

Veniamo finalmente alle nostre impressioni di guida: il percorso su cui abbiamo avuto modo di guidare la Fiat Punto 2012 è quello della città di Torino, ossia l’ambiente per cui è pensata l’utilitaria italiana. Probabilmente eravamo i primi a provare la Fiat Punto 2012 1.2 Easy che ci hanno dato: il contachilometri segnava appena 7 km all’attivo.
E’ circa metà pomeriggio: giriamo la chiave nel quadro (posto in posizione un po’ insolita) ed avviamo il 1.2 benzina, che si accende senza quasi farsi notare. Il motore al minimo è silenziosissimo: se non buttiamo l’occhio al contagiri possiamo benissimo pensare che l’auto sia spenta.

Dopo una rapida ricerca del comando per lo spegnimento dello stereo e la pressione dello stesso (si tratta di un comando troppo piccolo a nostro avviso), ingraniamo la marcia e partiamo. La prima nota positiva va al pedale della frizione, che si rivela molto leggero e quindi perfetto per una guida in città.
La manovrabilità del cambio a 5 marce ci è parsa buona: gli innesti sono precisi, anche se ci è sembrato un po’ gommoso, ma ricordiamo che abbiamo provato la motorizzazione d’accesso nella gamma. La prima, invece, era un po’ dura da innestare: nessuno problema con la retromarcia, però. Su altri motori, ad esempio, c’è un altro cambio manuale a 6 marce. L’esemplare provato era anche dotato di Start&Stop, che ha funzionato bene durante la guida.

Parlando invece di prestazioni, considerando che stiamo parlando del motore meno potente in gamma, ci sono parse abbastanza adeguate al tipo di vettura e alla guida in città: ci si muove bene tra le vie di Torino anche solo con una pressione media del gas. Se si viaggia a bassi giri il motore è silenziosissimo e i rumori che filtrano nell’abitacolo sono pochi, garantendo un buon livello di comfort.
In ripresa, però, la mancanza di cavalli si fa sentire: se si viaggia a bassi giri, sotto i 2000/2500, è inutile che proviate a schiacciare più di tanto l’acceleratore, perchè il motore sonnecchia a quel regime. L’unica soluzione in caso di necessità consiste nello scalare di marcia. Se si tirano le marce il motore 1.2 è anche abbastanza brillante, ma diciamo che non si tratta del tipo di guida più indicato per la città o per la riduzione dei consumi.
In quanto ad accelerazione, invece, questa ci è parsa adeguata ad una guida cittadina. Buona, poi, la risposta dei freni, che ci sono sembrati anche ben modulabili.

In curva la manovrabilità dello sterzo convince: il servosterzo elettrico si indurisce al crescere della velocità e restituisce un feeling discreto. Ci si potrebbe aspettare qualcosina in più, ma per trattarsi di un’utilitaria è più che adatto. Come tutte le Fiat di piccole o medie dimensioni, poi, anche la Punto 2012 è dotata della funzione City: premendo l’apposito pulsante sulla console centrale lo sterzo diventa leggero come una piuma ed i parcheggi diventano un gioco da ragazzi.
La visibilità in marcia è ottima, un po’ meno in manovra: gli ampi montanti posteriori rendono un po’ più difficile la manovra. A questo punto ai guidatori meno esperti consigliamo l’acquisto dei sensori di parcheggio, visti i nuovi paraurti in tinta che si potrebbero rovinare con un piccolo contatto.

Il comfort

Abbiamo già accennato alla silenziosità del motore: a questa si aggiunge anche l’ottima insonorizzazione dell’abitacolo, che permette di tenere delle normali conversazioni anche a velocità più sostenute. Ovviamente se si comincia a salire di giri il motore fa sentire la sua voce nell’abitacolo, ma si tratta di un’evenienza rara su di una vettura come questa.

I sedili anteriori, belli da vedere ed anche abbastanza comodi, sono ben profilati ed offrono un trattenimento in curva molto buono. Le sospensioni assorbono molto bene le asperità della strada.

La qualità

Ad un esame abbastanza attento ci è sembrato che il livello di qualità della Fiat Punto 2012 sia di buon livello: a prima vista gli assemblaggi interni sono abbastanza curati. Questa impressione è confermata dal fatto che in marcia non si avverte il minimo scricchiolio o rumore molesto da nessun componente degli interni. Trattandosi di un’auto nuova è il minimo: sarebbe curioso fare la stessa verifica tra qualche decina di migliaia di km.

Degne di nota le guarnizioni della parte alta degli sportelli: molto ben fatte a nostro avviso, che aiutano ad aumentare l’insonorizzazione dell’abitacolo.
Per il resto i materiali usato sono piacevoli, anche se sui pannelli porta si sarebbe potuta utilizzare una plastica di maggiore qualità, ma stiamo comunque cercando il pelo nell’uovo.

Allestimenti e prezzi

Sono 5 i livelli di allestimento: Pop, Easy, Racing, Lounge e Sport. Il primo è la versione d’accesso, contraddistinta da una dotazione abbastanza scarna ma da un prezzo di listino conveniente. Gli allestimenti Easy e Racing sono molto simili: le dotazioni sono quasi identiche, con l’unica differenza che il secondo è più sportivo grazie alle appendici aerodinamiche esterne. Sono di serie, su tutti e due, il climatizzatore manuale, l’autoradio con CD a 6 altoparlanti, i cerchi in lega da 15 pollici ed il controllo di stabilità ESP.
Salendo di livello troviamo le versioni Lounge e Sport: la prima lussuosa, la seconda molto aggressiva. A fronte di un prezzo di listino abbastanza salato, queste versioni offrono una dotazione di accessori veramente completissima: si va dal bellissimo tetto apribile Skydome ad ampia superficie vetrata al climatizzatore automatico bi-zona.

Abbiamo già visto i prezzi della Fiat Punto 2012, ma ricordiamo che si parte da un minimo di 11.650 euro. La Fiat Punto 2012 1.2 69 CV Easy oggetto della prova ha un prezzo di listino di 14.250. Come optional il modello aveva: il sistema Start&Stop (300 euro), i fendinebbia con funzione cornering (190 euro) e la vernice metallizzata (510 euro).

Rispetto alla Punto Evo i listini sono stati ritoccati verso il basso e gli allestimenti sono stati resi più ricchi nelle dotazioni: un bel passo in avanti.

Pregi

 

  • Facilità di guida in città: merito dello sterzo con funzione City e della frizione molto leggera
  • Silenziosità: motore poco rumoroso e insonorizzazione curata
  • Divertente da guidare: pur non essendo molto potente è un’auto divertente alla guida

Difetti

 

  • Visibilità migliorabile in retromarcia: gli ampi montanti posteriori danno fastidio
  • Ripresa lenta: l’unica soluzione nei sorpassi è di scalare una marcia

mar 17/01/2012 da Alessandro Corgnati

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