Fiat conquista il 30% di Chrysler

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Fiat arriva al 30% di Chrysler. La notizia diffusa da una nota del Lingotto conferma il programma annunciato da Sergio Marchionne durante l’evento Jeep a Balocco. Fiat è salita dal 25% al 30% del costruttore americano. Il prossimo step della scalata di Fiat è il raggiungimento del 35% delle quote di Chrysler.

Sergio Marchionne ha voluto anche smentire il debutto di Alfa Romeo negli Stati Uniti nel 2013: secondo l’amministratore delegato del gruppo Fiat-Chrysler, il marchio di Arese sbarcherà nel nord America il prossimo anno. Tuttavia Marchionne ha confermato i ritardi legati alla commercializzazione nuova Alfa Romeo Giulia: l’erede della 159 avrebbe un design non adatto alla clientela americana.

Continua l’avanzata di Fiat sulle quote di Chrysler: l’azienda fondata da Giovanni Agnelli ha raggiunto il 30% del pacchetto azionario di Auburn Hills.

Il passaggio dal 25 al 30% delle azioni è stato possibile grazie al raggiungimento da parte di Chrysler di ricavi cumulativi superiori a 1,5 miliardi di dollari riferibili a vendite effettuate al di fuori degli Stati Uniti, Messico e Canada, veicoli di Detroit venduti nelle concessionarie Fiat in America del Sud ed Europa e l’aggregazione delle flotte di veicoli Chrysler Group e Fiat nell’Unione Europea.

Sergio Marchionne ha confermato anche la possibilità di superare l’obbiettivo del 51% entro la fine del 2011: Tecnicamente, dal punto di vista finanziario, potremmo essere pronti a salire al 51% entro giugno di quest’anno. Dipenderà anche dalla convenienza del mercato e dalle esigenze del fondo dei sindacati americano. I soldi in cassa ci sono. Probabilmente useremo la cassa che abbiamo in bilancio. L’abbiamo messa da parte apposta ha confermato l’amministratore delegato.

Marchionne non ha parlato solo delle quote azionarie: il manager ha smentito le voci di Automotive News confermando il debutto di Alfa Romeo negli Stati Uniti nel 2012 ma ribadendo i problemi sul design della nuova Giulia.

Lo stile della Giulia non piace agli americani. Il debutto commerciale dipende se riusciamo a risolvere il problema estetico. Dovrà essere un’Alfa Romeo. La Mito e la Giulietta lo sono, non vorremmo sbagliare con la Giuliaha concluso il manager.

mar 12/04/2011 da Simonluca Pini

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