Chiusura Termini Imerese: Scajola conferma nuove offerte

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Scajola Marchionne Termini imerese

Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha confermato la presenza di una decina di offerte per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Dopo queste dichiarazioni si intravede qualche speranza per i lavoratori siciliani dopo l’abbandono da parte di Fiat.

Chiudere uno stabilimento è sempre un grande problema: migliaia di posti di lavoro persi, indotto azzerrato e economia della zona messa in crisi. Se poi lo stabilimento si trova nella tanto bella quanto povera Sicilia, i contorni della vicenda assumono dei toni drammatici: perdere una realtà come uno stabilimento Fiat equivale a migliaia di posti sfumati senza altre possibilità di rimpiego.

Lo Stato Italiano sa bene di questo problema e si sta impegnando al massimo per cercare la migliore soluzione dopo l’abbandono definitivo da parte di Fiat: per mesi ha provato a dissuadere il colosso di Torino ma non c’è stato niente da fare. Stamattina, durante la trasmissione Mattino 5, il ministro Scajola ha rilasciato un’intervista molto interessante: Ci sono offerte di altri gruppi che vogliono rilevare lo stabilimento. Stiamo compiendo le opportune valutazioni che presenteremo il prossimo 5 marzo al tavolo dell’auto per scegliere qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo. Con la Fiat il discorso su Termini è chiuso, ma il gruppo concorda che agevolerà e non ostacolerà un’opzione diversa, precisa il ministro. La dirigenza Fiat ha dichiarato di voler chiudere lo stabilimento. Prendiamo atto della decisione, ma abbiamo chiesto che la produzione in Italia aumentasse da 650 mila a 900 mila pezzi, quindi una grande crescita di produzione e di lavoro. Abbiamo chiesto alla Fiat che si impegni insieme a noi a trovare una soluzione industriale, ha dichiarato Scajola.

Sullo stabilimento di Pomigliano D’Arco il ministro sembra più tranquillo: nell’accordo con la Fiat si prevede lo sviluppo di Pomigliano, portando lì la Panda che è il modello di punta delle vendite. Per Pomigliano c’è un percorso di crescita. Sapendo quanto è stato speso nello stabilimento partenopeo e quando Marchionne sia scontento di esso anche Pomigliano corre gravi rischi: l’ipotesi di una vendita di Alfa Romeo a Volkswagen potrebbe diventare realtà e lo stabilimento passerebbe di proprietà ai tedeschi.

lun 08/02/2010 da Simonluca Pini in Crisi economica.

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